UN OSPEDALE CHE NON NASCE E IL COMMERCIO CHE MUORE: DOVE VAI, CUNEO?
Il progetto per il nuovo nosocomio sembra muoversi al rallentatore, mentre la grande distirbuzione prende piede e l’agroalimentare cerca di riqualificarsi
Tutte le famiglie felici si assomigliano, ma ogni famiglia infelici è infelice a modo suo, si legge nell’incipit di Anna Karenina e, citando Tolstoj, Cuneo sembra una casa in cui regnino molte ragioni per essere infelici.
Questo è quanto emerso dal consiglio comunale te- nutosi nelle sedute del 26 e del 27 aprile, dove la con- tingente attualità si è im- posta brutalmente tra gli scranni dell’amministra- zione seguendo, in partico- lare, due filoni principali particolarmente sentiti dal- la politica locale e naziona- le: la sanità e l’economia. Ad aprire la prima serata di lavori è sta la questione, ineluttabile, dell’ospedale nuovo. Si, no, forse? Ma so- prattutto: quando? Un’in- terrogazione e un’interpel- lanza hanno spostato il centro dell’attenzione sul- la tematica che, in ogni ca- so, non ha mai perso l’in- teresse dei cuneesi negli ul- timi mesi e che più di ogni altra segnerà l futuro di questa amministrazione e dell’intero territorio cunee- se.
Le dimissioni inaspettate delle dottoresse Elide Az- zan e Monica Rebora dai rispettivi ruoli dirigenziali nell’azienda ospedaliera, a cui si è sostituito a partire dal primo maggio Livio Tranchida, hanno rappre- sentato un chiaro segnale di perdita di stabilità della gestione della struttura ospedaliera cuneese alla quale fa seguito, o forse ad- dirittura ha preceduto, la consapevolezza dei ritardi e di un’implicita noluntas da parte dell’amministra- zione regionale di proce- dere con la costruzione del nuovo ospedale in zona Carle, benché lo stesso pre- sidente della Regione l‘ab- bia definito uno “snodo fondamentale”.
“Porsi l’obiettivo di costrui- re sei nuove ospedali nel Paese europeo che meno investe in spesa sanitaria è un’utopia irrealizzabile” ho evidenziato Ugo Sturlese, consigliere per Cuneo per i Beni Comuni; è proprio questo infatti l’obiettivo della Regione Piemonte, nel cui territorio dovrebbe- ro sorgere, nei prossimi an- ni, 6 nuovi ospedali oltre ad alcune strutture universi- tarie, ospedali che dovreb- bero coinvolgere anche la provincia di Cuneo con ben due progetti nosoco- miali: l’ospedale del terri- torio Savigliano-Fossano- Saluzzo e l’hub provincia- le tramite il nuovo ospe- dale di Cuneo. Progetti sulla carta, nel senso let- terale del termine, im- pantanati nell’iter buro- cratico della cosa pubbli- ca italiana e nelle difficol- tà di reperimento dei fon- di.





