Il Giornale del Piemonte e della Liguria · Redazione · 03 Giugno 2022

IL SINDACO DI FOSSANO SEGNALATO ALL'UFFICIO NAZIONALE ANTIDISCRIMINAZIONI RAZZIALI DELLA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO

La denuncia da parte del prof. Faloppa, professore dell’Università di Reading (estensione dell’Università di Oxford, Inghilterra)

A SEGUIRE QUANTO SCRITTO DAL PROF. FALOPPA A MOTIVAZIONE DELLA SUA SEGNALAZIONE. https://fb.watch/dtRIqG1Vcc/

"Il problema dell'Islam… il problema dell'invasione... l'Islam è soltanto questa immigrazione clandestina e di passaggio in Italia... l'Europa purtroppo è invasa...”  Sono alcune delle sconcertanti parole di Dario Tallone, sindaco di Fossano - comune di 25.000 abitanti in provincia di Cuneo - pronunciate recentemente a chiusura di una manifestazione culturale. 

Di solito non do spazio a dichiarazioni come queste, per non aumentare le visualizzazioni e per non fare, mio malgrado, pubblicità a razzismo e xenofobia, in questo caso sintetizzati dalla più becera islamofobia. Ma questa volta ho deciso di farlo. Anzi, di fare due cose: inoltrare una segnalazione all'Ufficio Nazionale Antidiscriminazioni Razziali della Presidenza del Consiglio, come altre volte in passato, di fronte a manifestazioni di questo genere; condividere questo contenuto qui (il suo profilo social ndr), nel giorno in cui si dovrebbero celebrare la Repubblica e i suoi valori fondanti. 

Questo perché trovo gravissimo e assolutamente inaccettabile che un sindaco, che dovrebbe rappresentare tutta la cittadinanza e che dovrebbe rispettare le istituzioni, si esprima pubblicamente in questo modo. Inaccettabile, e da condannare senza reticenze: sia a livello locale sia a livello nazionale, perché certo 'personale' politico non è degno di rappresentare una comunità, un territorio e - appunto - un'istituzione. 

Stridono ancora di più, le parole di Dario Tallone, nei giorni in cui la campagna della Rete nazionale per il contrasto ai discorsi e ai fenomeni d'odio, rivolta a candidate e candidati alle prossime elezioni amministrative del 12 giugno con l'obiettivo di contrastare il discorso d'odio nella comunicazione politica e pubblica, sta raccogliendo adesioni e attenzione proprio da parte di chi, dopo il 12 giugno, potrebbe essere chiamato a lavorare nelle amministrazioni locali. Occorre tracciare una linea, netta, tra ciò che è lecito e ciò che non è lecito dire, per chi fa politica e per chi dovrebbe rappresentare lo stato, anzi la Repubblica e la sua Costituzione. 

Se siete di Fossano, chiedete conto al vostro sindaco di queste parole, di questa aperta, manifesta islamofobia. E ditegli che non vi rappresenta, che la vostra città - e i suoi abitanti - meritano decisamente di meglio. Se non siete di Fossano, aiutateci - noi della Rete nazionale per il contrasto ai discorsi e ai fenomeni d'odio, ma in generale tutte le persone che si battono contro le discriminazioni e il razzismo nelle sue diverse espressioni - a segnalare episodi come questo, a chiedere a chi ci rappresenta nelle istituzioni di essere degn* del ruolo che ricopre, a costruire comunità dove le differenze possano convivere, e non invece - anche a causa delle parole sconsiderate di un sindaco - percepirsi come avversarie o nemiche. 

Si vergogni, signor sindaco di Fossano: per sé e per la città che dice di rappresentare. E chieda scusa, pubblicamente, alle tante persone che lei ha calunniato.

Prof. Federico Faloppa (Linguista e Antropologo)

Federico Faloppa è Programme Director di Italian Studies nel Dipartimento di Lingue e Culture dell’Università di Reading (estensione dell’Università di Oxford, Inghilterra), dove insegna Storia della lingua, Linguistica generale, Sociolinguistica e Discourse analysis. È inoltre consulente di Amnesty International su hate speech e contrasto al linguaggio d’odio, e collabora con la Fondazione “Alexander Langer” di Bolzano, l’Associazione “Carta di Roma”, COSPE Onlus, Emergency. È visiting professor all’Università di Torino, e si occupa prevalentemente di rappresentazione della diversità nel linguaggio e nei media, e di politiche linguistiche e migrazioni.