LARISSA IAPICHINO CAMPIONESSA DI SALTO E ORA ANCHE SCRITTRICE
Intervista di Matteo Menetti Cobellini
sport, più che in altre attività, essere “figli di qualcuno” è spesso una corrotta forma del pensiero, insomma un pregiudizio. Se sei figlio di un avvocato, sarai uomo di legge. Se sei figlio di un cantante, saprai cantare. Nell’atletica è diverso. Nello sport è diverso. Forse esiste una predisposizione genetica per certe cose, forse no. Ma non è poi questione importante: l’eugenetica è stata sconfitta dalla storia. Ed è cosi che Larissa Iapichino, classe 2002, lunghista italiana, campionessa europea under 20 a Borås nel 2019 e detentrice del record mondiale under 20 indoor con 6,91 metri, conquista il titolo (sociale) di campionessa (sportiva). A prescindere dal fatto che la mamma sia Fiona May (campionessa mondiale di salto in lungo), a prescindere dal fatto che il padre sia Gianni Iapichino, allenatore, astista e multiplista italiano. A prescindere da tutto, in fondo, se non da lei. Larissa: una storia normale dai contorni straordinari.
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